GroupM rilegge l'Italia attraverso i big data e 4500 segmenti di audience

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L’enorme quantità di informazioni relative al comportamento di navigazione degli italiani ha consentito a GroupM, la holding media del gruppo WPP, di rileggere l’Italia attraverso i dati. Una fotografia presentata oggi, nel corso della prima giornata di IAB Forum, grazie all’intervento di Roberto Binaghi, VP Vision GroupM Italy, e Massimo Russo, direttore generale della Divisione Digitale di GEDI Gruppo Editoriale.

Oltre 50 milioni di interazioni giornaliere, pari a più di 350 milioni di interazioni settimanali, e più di 360 categorie di interessi della Data Management Platform [m]Core, hanno permesso a GroupM di innovare e ridefinire i confini della ricerca di base, è stato spiegato nel corso della presentazione, elaborando informazioni per integrare metodi di ricerca sino ad oggi probabilistici con approcci innovativi e deterministici. La nuova “materia prima” dei big data, che la Dmp proprietaria raccoglie, è stata rielaborata attraverso le tecniche classiche di ricerca, un’analisi fattoriale e una definizione dei cluster, per restituire l’affresco dell’Italia di oggi.

GroupM ha analizzato i dati raccolti e ha dato vita a una segmentazione della popolazione italiana suddivisa in otto cluster: dai segmenti più avanguardistici nell’utilizzo della rete (le élite digitali, ma anche le mamme digitali), a quelli più mainstream che fanno un uso semplice e meno assiduo del digitale; in mezzo diverse realtà che differenziano le loro navigazioni in base ai loro diversi interessi predominanti (economia famigliare, socializzare, vita privata e via dicendo).


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