Radio Italia: più di 14 milioni di contatti e fatturato da 1,5 milioni per i concerti del 2019

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Archiviata l’edizione 2019 per i concerti del Radio Italia Live – almeno la parte italiana, visto che il 4 ottobre ci sarà l’appuntamento a Malta – è tempo di bilanci per l’emittente di Mario Volanti.A raccontare i risultati del doppio spettacolo tra Milano (27 maggio) e Palermo (29 giugno), Federica Setti, chief research officer di GroupM, che dal 2012, anno di debutto dell’iniziativa, accompagna la radio nell’analisi della total audience dell’evento.

“In totale sono stati più di 14 milioni i contatti registrati”, ha esordito Setti, rimarcando come il risultato sia particolarmente rilevante in relazione alla quota di audience appartenente al core target della radio conquistata, con “7 milioni di adulti tra i 25 e 54 anni” e “oltre 3 milioni di millennial, il pubblico più sfuggente”.

Dalla tv è arrivata la spianta maggiore, con oltre 10 milioni di contatti tra le serate di Milano e Palermo. Per la serata da piazza Duomo, la share tv è stata pari al 2,7%, dato che, rimarcano i numeri, ha inserito Radio Italia Live nella top10 tra i programmi più visti, nonostante in contro programmazione ci fossero le maratone elettorali e la semifinale del Grande Fratello. Share del 4,9% per la serata siciliana, che non ha avuto a che fare con una contro programmazione particolare.

Accanto agli ascolti radiofonici quasi 3 milioni, i social hanno rappresentato il 10% dell’audience totale, a ulteriore dimostrazione della spinta data dalla Rete agli eventi live. Oltre all’hashtag ufficiale #rilive, e alle condivisioni dei canali ufficiali dell’emittente, Radio Italia nelle due serate ha coinvolto in tutto 22 influencer (tra i quali Giulia Penna, Favij, Surri, Emilife).
L’evento è stato il secondo programma televisivo per numero di interazioni social, subito dopo la semifinale de Il grande Fratello nella serata di Milano e dopo il Gran Premio d’Austria in quella di Palermo, ma in entrambe le occasioni ha registrare la più alta percentuale di engagement rispetto alla controprogrammazione tv (43,5% a Milano, e 39,7% a Palermo).

 

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